4-CMC, 4-MMC e 2-MMC venduti come 4-MMC

Attenzione · Falsa dichiarazione · 25.07.2026 · Zurigo (DIZ)

Principi attivi e contenuto

  • 4-MMC
  • 2-MMC
  • 4-CMC*HCl

Valutazione del rischio

Questo campione, dichiarato come 4-MMC (mefedrone), contiene pochissima 4-MMC, ma prevalentemente 4-CMC (4-clorometcatinone; clefedrone) e 2-MMC.

La 4-CMC, come la 4-MMC, appartiene al gruppo dei catinoni ed è strutturalmente correlata alla 4-MMC (mefedrone). I suoi effetti sono descritti come fortemente stimolanti ed euforizzanti. Alcune persone consumatrici riferiscono forti mal di testa, nonché dolori ai reni o al fegato nei giorni successivi al consumo. È stato inoltre segnalato che questa sostanza può indurre un forte desiderio di assumere ulteriori dosi, aumentando così il potenziale di dipendenza. La 4-CMC è sospettata di essere fortemente neurotossica. Non sono disponibili ulteriori informazioni sui rischi, sugli effetti collaterali e sulle conseguenze a lungo termine della 4-CMC. A causa della mancanza di studi scientifici e del suo potenziale effetto neurotossico, sconsigliamo il consumo di 4-CMC.

La 2-MMC è una Nuova Sostanza Psicoattiva (NPS) appartenente al gruppo dei catinoni. La 2-MMC viene spesso commercializzata come sostituto della 4-MMC o della 3-MMC. Secondo le testimonianze degli utilizzatori, gli effetti della 2-MMC sono più paragonabili a quelli dell’anfetamina (stimolanti e finalizzati all’aumento delle prestazioni), motivo per cui molte persone sperimentano effetti diversi da quelli attesi. In caso di errata dichiarazione come in questo esempio, aumenta il rischio di assumere ulteriori dosi e di consumare involontariamente una quantità elevata di 2-MMC.

Sono disponibili pochissime informazioni sugli effetti, sugli effetti collaterali e sulle conseguenze a lungo termine di questa sostanza. Il suo consumo comporta pertanto rischi sconosciuti. Un consumo regolare e dosaggi elevati aumentano ulteriormente il livello di rischio. Se decidi comunque di consumare questa sostanza, ti raccomandiamo vivamente di attenerti ai messaggi di riduzione del rischio (Safer Use).

Nel caso di polveri e campioni cristallini si verificano frequentemente errori di dichiarazione; è quindi fondamentale farli analizzare prima del consumo.